Bärin rennt während Fest quer durchs Dorf – VIDEO

Amarena sät Panik: „Achtung, geht aus dem Weg!“

Donnerstag, 24. August 2017 | 07:00 Uhr

San Sebastiano dei Marsi/Abruzzen – Eine Bärin, die während des Festes des Kirchenpatrons kreuz und quer über Stiegen und durch Gassen eines Bergdorfes lief, sorgte bei Einwohnern und Touristen für Panik.

Die in der Umgebung des Dorfes, San Sebastiano dei Marsi in der mittelitalienischen Region Abruzzen, bereits bekannte Bärin Amarena – sie wurde so getauft, weil sie eine Vorliebe für Sauerkirschen hat – schlüpfte durch ein Loch im Maschendrahtzaun, stieg eine kleine Mauer hinunter und lief dann über eine Stiege geradewegs ins Dorfzentrum, wo gerade das Fest zu Ehren des Schutzpatrons von San Sebastiano dei Marsi stattfand.

Facebook/Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Die rennende Bärin löste unter den Einwohnern und Touristen eine Panik aus. Im Video, das eine Überwachungskamera aufgezeichnet hat, sind Schreie zu hören und Menschen zu sehen, die mit einem Satz gerade noch rechtzeitig Amarena aus dem Weg springen. Zudem ist ein Mann zu hören, wie er mit den Worten „Levatevi, attenzione“(„Achtung, geht aus dem Weg!“, Anmerkung der Redaktion) die anderen Anwesenden auf die blitzschnelle Bärin hinweist. Nach Amarena’s „Dorfrundgang“ atmeten alle Festbesucher erst einmal auf. Nachdem sich die Lage entspannt hatte, war auch etwas Applaus zu hören. Aber viele Dorfbewohner haben genug. „Die Lage wird langsam gefährlich, besonders für die Kinder“, so ein Einwohner von San Sebastiano dei Marsi.

Facebook/Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Die Verwaltung des Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise appellierte nach diesem Vorfall an die Bevölkerung, bei solchen Begegnungen Ruhe zu bewahren und sich korrekt zu verhalten, um potentiell gefährliche Situationen zu vermeiden. Der in den Abruzzen heimische Braunbär (orso bruno marsicano), so die Parkverwaltung weiter, sei in der Regel ein friedliches Tier, was aber nicht heiße, dass es nicht zu gefährlichen Situationen kommen könne. Man solle nicht die Nähe der Bären suchen, sie filmen oder fotografieren und schon gar nicht ihnen zu essen geben, rät die Parkverwaltung. Zudem sollen alle Nahrungsquellen, die Bären in bewohnte Orte locken, für die großen Räuber unzugänglich gemacht werden.

Facebook/Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Der Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, der sich über mehrere Gemeinden in den drei mittelitalienischen Regionen verteilt, bat den Präfekten eine Verordnung zu erlassen, die alle Maßnahmen enthält, mit denen die Parkwächter, die Beamten der Forstwache und die Carabinieri die Bären davon abhalten sollen, bewohnte Ortschaften aufzusuchen.

Ob sich Amarena daran halten wird, steht in den Sternen.

A proposito di “Amarena” alla festa patronaleSono stati diffusi in rete alcuni video dell’orsa Amarena che attraversa di corsa il Centro abitato di San Sebastiano, nel bel mezzo delle celebrazioni della festa Patronale.I video dimostrano quello che il Parco ha sempre sostenuto: l’orso bruno marsicano è un animale pacifico, ma possono determinarsi delle condizioni potenzialmente molto pericolose, sia per i cittadini che per l’orso.Quella documentata dai video ne è la prova evidente.Per fortuna non è successo nulla, ma non possiamo affidarci al caso. Il video documenta, altrettanto bene, comportamenti sbagliati che devono essere assolutamente evitati. Non si possono avvicinare gli orsi per filmarli o fotografarli. Dimostra anche che le situazioni di imprevedibilità, potenzialmente pericolose, non sono determinate da Guardiaparco e Carabinieri Forestali nello svolgimento delle loro attività di controllo e dissuasione, ma che le stesse possono determinarsi per le ragioni più diverse.Per questo raccomandiamo a tutti di: 1) non avvicinarsi all’orso né a piedi né con l’auto per guardarlo o fotografarlo a tutti i costi; 2) non dare cibo all’orso; 3) rendere inaccessibili le fonti alimentari che lo fanno avvicinare alle abitazioni; 4) attenersi alle ordinanze emanate dai Sindaci. A questo proposito il Parco ha richiesto al Commissario Prefettizio di Bisegna di emanare una o più ordinanze con indicazioni puntuali che ristabiliscano la possibilità di fare azioni di dissuasione da parte di Guardiaparco e Carabinieri Forestali.Comprendiamo la preoccupazione che è stata manifestata da parte di molti cittadini e turisti di San Sebastiano rispetto alla possibile pericolosità di un orso che frequenta il Centro abitato, ma riteniamo che la questione vada affrontata nei termini indicati e da questo punto di vista le semplificazioni e le facilonerie non aiutano nessuno. San Sebastiano può essere il paese dell’orso, realizzando una Comunità che responsabilmente e consapevolmente sa convivere con gli orsi che ne popolano il territorio.Comunicato Stampa 25/2017

Pubblicato da Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise su Lunedì 21 agosto 2017

 

Von: ka