Angriff auf filmenden Passanten

Frech: Stadtpolizei auf Behindertenparkplatz

Freitag, 25. November 2016 | 08:25 Uhr

Neapel – Behindertenparkplätze sind gerade im Stadtgebiet rar gesät und extra gekennzeichnet. Wer unberechtigterweise dort parkt, muss wohl oder übel mit einer Geldbuße rechnen. Die Stadtpolizei ist in diesen Fällen auch nicht zimperlich.

Was aber Nicola Pasquino kürzlich in Neapel erleben musste und dann auf Facebook geteilt hat, ist bis in die Schlagzeilen nationaler Medien gedrungen.

Wie Pasquino erzählt, hat er Behindertenparkplätze ständig im Blick. Stellt jemand dort ohne Genehmigung sein Auto ab, den verpfeift er den Autofahrer an die Behörden.

Doch jetzt hat der Bürger von Neapel ein Auto der Stadtpolizei auf einem Behindertenparkplatz angetroffen.

Dem Exekutivbeamten, der vor Ort war, hat er auf sein Missverhalten angesprochen und ihm gesagt, dass er sich eine Strafe verdiene. Dieser erwiderte zunächst, dass er sofort wegfahre, wenn ein Behinderter mit seinem Auto komme. Dann wurde der Tonfall härter: „Ich darf das machen und sie können gar nichts dagegen tun“, meinte der Ordnungshüter frech.

Ein Wort ergab das andere und der Polizist verlor schließlich die Beherrschung, wie es im Video, das auf Facebook Tausende Male angeklickt wurde, zu sehen ist.

Giudicate voi stessi!Antefatto: quando vedo un posto per disabile occupato da chi non ne ha diritto sono solito segnalarlo ad un vigile o agente di polizia che si dovesse trovare nelle vicinanze. In genere succede che il trasgressore si becca una bella multa. Stasera, invece, sono stato fin troppo fortunato ed ho potuto dire direttamente al proprietario dell'auto che si meritava una multa. E sì, perché il proprietario era proprio il vigile a cui mi sono rivolto. Il soggetto in questione (ritratto nel video in primo piano), lungi dall'imporre a se stesso il rispetto del codice della strada e ancor prima della civiltà, ha ovviamente rifiutato di farsi la multa, prima con la più classica delle scuse: "se viene il disabile me ne vado", poi – insistendo io sull'aspetto etico e civico della questione – con un "io posso farlo e lei non mi può dire niente perché non è nessuno". In genere evito il "lei non sa chi sono io" (che è passibile di denuncia in quanto reputato intimidazione) e mi sono limitato a fotografare la targa dell'auto. Dopo essermi sentito apostrofare con epiteti che evito di riportare, il "signore", infastidito dalla ripresa con la quale speravo di immortalare la sua aggressività, non ha deluso le mie aspettative e ha reagito come vedete nel video, non senza essersi divertito subito dopo, insieme al suo collega, a dire che lui non accettava lezioni di morale da me.Ah, dimenticavo: ha anche che non potevo riprenderlo e, se ascoltate bene, nel video dice anche che LUI avrebbe denunciato ME.Buona visione!PS: amici avvocati penalisti, datemi una mano: di quale reato si è macchiato l'agente? Io ne immagino almeno un paio…PPS: smetterò di comportarmi così? No!

Pubblicato da Nicola Pasquino su Mercoledì 23 novembre 2016

 

Der PD-Gemeinderat Federico Arienzo hat unter den Kommentaren angekündigt, den Fall beim Kommandanten der Stadtpolizei in Neapel zu melden. Dieser soll dann entsprechende Maßnahmen gegen den aggressiven Beamten ergreifen.

 

 

Von: luk